“Un patto per il Sud per non rischiare di perdere le risorse del Pnrr”
“Un patto per il Sud per non rischiare di perdere le risorse del Pnrr”

“L’abuso dei contratti a termine si sta cronicizzando”

Il commento del Segretario Generale, Francesco Cavallaro, alla Nota trimestrale sulle tendenze dell’occupazione: “Necessario patto sociale per l’occupazione, di qualità e non precaria, di giovani e donne” “L’abuso dei contratti a termine si sta cronicizzando, diventando la regola. Se a questo dato ci aggiungiamo il calo drastico delle nascite, aggravato dalla pandemia, ne viene fuori una situazione drammatica. In Italia

Caro energia: effetti devastanti su famiglie, tutelare le retribuzioni

L’incremento dell’inflazione, ed in particolare il rincaro dell’energia in tutte le sue forme, sta producendo effetti devastanti sui bilanci di milioni di famiglie. Il Segretario Generale della Cisal, Francesco Cavallaro, interviene sull’argomento e, preoccupandosi in particolare della grave perdita di potere di acquisto dei salari, sottolinea che siamo in presenza di un fenomeno mai verificatosi negli ultimi 30 anni, rispetto al

“Necessario un forte intervento mirato a contenere gli aumenti”

I costi insostenibili di gas, elettricità e petrolio, ed il terribile conflitto in Ucraina, rischiano di vanificare la ripresa post pandemica e di cancellare migliaia di posti di lavoro “Quando è a rischio la continuità produttiva, è a rischio l’occupazione che le aziende creano sul territorio”. Così il Segretario generale della Cisal, Francesco Cavallaro, che aggiunge: ”Si registrano blocchi alla

“Cancellare l’insopportabile fenomeno del lavoro sommerso”

“Come previsto il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali ha firmato il decreto istitutivo del tavolo tecnico per la elaborazione del Piano Nazionale per la lotta al lavoro sommerso. Finalmente si avvia così un processo che ha tempi certi e che certamente fornirà strategie ed adeguati strumenti per cancellare un insopportabile fenomeno che confina milioni di lavoratrici e lavoratori

“Cresce il Pil, ma cresce anche la precarietà. C’è poco da festeggiare”

“Quando la crescita economica è associata all’aumento della precarietà lavorativa c’è davvero poco da festeggiare. La precarietà si sta cronicizzando diventando la regola, a danno soprattutto dei giovani e delle donne, che pagano il prezzo più alto. Su 540 mila posti di lavoro 434 mila sono contratti a termine. Sinceramente non capisco dove sia il dato positivo”.