Cisal Metalmeccanici: “CIG e blocco licenziamenti le priorità”
Cisal Metalmeccanici: “CIG e blocco licenziamenti le priorità”
Immagine di copertina di: Cisal Metalmeccanici: “CIG e blocco licenziamenti le priorità”
09/02/2021
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De Gregorio: “Nel 2020 l’industria metalmeccanica ha registrato il più alto tasso di CIG, cresciuto del 736% rispetto al 2019, ed il lavoratore metalmeccanico posto in cassa ha perso mediamente 460 euro al mese


“Auspicando per il Paese il successo delle consultazioni in corso, chiediamo al premier incaricato Mario Draghi, ferma l’assoluta urgenza della lotta al Covid-19, di dare priorità nell’ agenda alla Cassa integrazione e alla scadenza del blocco dei licenziamenti. Nel 2020, stando ai dati pubblicati dal Centro studi Lavoro&Welfare, l’industria metalmeccanica ha registrato il più alto tasso di CIG, cresciuto del 736% rispetto al 2019, ed il lavoratore metalmeccanico posto in cassa ha perso mediamente 460 euro al mese. Una situazione drammatica, che tocca pesantemente altri settori ed impone il mantenimento della cassa integrazione per il 2021. Urge la convocazione delle associazioni di categoria – ha concluso – per scongiurare i licenziamenti ed affrontare il tema della riconversione dei lavoratori in esubero nelle aree di intervento del Recovery Plan”.

Fulvio De Gregorio, Segretario Generale Cisal Metalmeccanici

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09/02/2021
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De Gregorio: “Nel 2020 l’industria metalmeccanica ha registrato il più alto tasso di CIG, cresciuto del 736% rispetto al 2019, ed il lavoratore metalmeccanico posto in cassa ha perso mediamente 460 euro al mese


“Auspicando per il Paese il successo delle consultazioni in corso, chiediamo al premier incaricato Mario Draghi, ferma l’assoluta urgenza della lotta al Covid-19, di dare priorità nell’ agenda alla Cassa integrazione e alla scadenza del blocco dei licenziamenti. Nel 2020, stando ai dati pubblicati dal Centro studi Lavoro&Welfare, l’industria metalmeccanica ha registrato il più alto tasso di CIG, cresciuto del 736% rispetto al 2019, ed il lavoratore metalmeccanico posto in cassa ha perso mediamente 460 euro al mese. Una situazione drammatica, che tocca pesantemente altri settori ed impone il mantenimento della cassa integrazione per il 2021. Urge la convocazione delle associazioni di categoria – ha concluso – per scongiurare i licenziamenti ed affrontare il tema della riconversione dei lavoratori in esubero nelle aree di intervento del Recovery Plan”.

Fulvio De Gregorio, Segretario Generale Cisal Metalmeccanici