L’Italia non è un Paese per mamme che lavorano
L’Italia non è un Paese per mamme che lavorano
Immagine di copertina di: L’Italia non è un Paese per mamme che lavorano
09/05/2021
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Nel giorno della festa della Mamma una doverosa riflessione analizzando l’ultimo rapporto di “Save the Children”. Il messaggio del Segretario Generale, Francesco Cavallaro


“Auguri a tutte le mamme, mai come in questo anno di pandemia, inesauribili fonti di energia prodotta per seguire le esigenze della famiglia e affrontare un mondo del lavoro che le penalizza. L’Italia non è un Paese per mamme. Non lo è soprattutto il mezzogiorno d’Italia, come conferma l’ultimo rapporto diffuso da Save the Children su maternità e lavoro. Novantaseimila mamme hanno perso l’occupazione e la maggior parte di esse risiedono nelle regioni del Sud. Numeri che rimarcano le disuguaglianze tuttora esistenti tra le regioni meridionali e quelle settentrionali. Una situazione che si è solo aggravata con il Covid ma che già prima della pandemia vedeva molte donne lasciate fuori dal mercato del lavoro. Le cause sono molteplici ma è la maternità a rappresentare troppo spesso un fattore determinate. E’ una barriera che va abbattuta con interventi mirati che diano alle donne l’opportunità di conciliare al meglio il ruolo di madre e di lavoratrice, senza dover necessariamente scegliere l’uno a scapito dell’altro. Scelte che peraltro comportano pesanti conseguenze negative anche in materia di trattamento pensionistico, a dispetto del loro massiccio impegno complessivo”.

Il Segretario Generale

Francesco Cavallaro

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09/05/2021
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Nel giorno della festa della Mamma una doverosa riflessione analizzando l’ultimo rapporto di “Save the Children”. Il messaggio del Segretario Generale, Francesco Cavallaro


“Auguri a tutte le mamme, mai come in questo anno di pandemia, inesauribili fonti di energia prodotta per seguire le esigenze della famiglia e affrontare un mondo del lavoro che le penalizza. L’Italia non è un Paese per mamme. Non lo è soprattutto il mezzogiorno d’Italia, come conferma l’ultimo rapporto diffuso da Save the Children su maternità e lavoro. Novantaseimila mamme hanno perso l’occupazione e la maggior parte di esse risiedono nelle regioni del Sud. Numeri che rimarcano le disuguaglianze tuttora esistenti tra le regioni meridionali e quelle settentrionali. Una situazione che si è solo aggravata con il Covid ma che già prima della pandemia vedeva molte donne lasciate fuori dal mercato del lavoro. Le cause sono molteplici ma è la maternità a rappresentare troppo spesso un fattore determinate. E’ una barriera che va abbattuta con interventi mirati che diano alle donne l’opportunità di conciliare al meglio il ruolo di madre e di lavoratrice, senza dover necessariamente scegliere l’uno a scapito dell’altro. Scelte che peraltro comportano pesanti conseguenze negative anche in materia di trattamento pensionistico, a dispetto del loro massiccio impegno complessivo”.

Il Segretario Generale

Francesco Cavallaro