Lavoro, morti e infortuni: investire in prevenzione e formazione
Lavoro, morti e infortuni: investire in prevenzione e formazione

“Cresce il Pil, ma cresce anche la precarietà. C’è poco da festeggiare”

“Quando la crescita economica è associata all’aumento della precarietà lavorativa c’è davvero poco da festeggiare. La precarietà si sta cronicizzando diventando la regola, a danno soprattutto dei giovani e delle donne, che pagano il prezzo più alto. Su 540 mila posti di lavoro 434 mila sono contratti a termine. Sinceramente non capisco dove sia il dato positivo”.

“Inutili le polemiche su smart working nel pubblico impiego, molto più proficuo riaprire il confronto sulle norme”

In questi giorni si assiste ad una aspra polemica tra il Ministro Brunetta e alcune OO.SS legata allo smart working nel pubblico impiego. Secondo Francesco Cavallaro, Segretario generale della Cisal, “si tratta di un esercizio mediatico che non porta nulla di buono per i lavoratori interessati. Sarebbe utile, al contrario, riaprire il confronto con il Ministro circa la possibilità di

“Per tutelare i giovani bisogna riformare il mondo del lavoro”

Il Segretario Generale della Cisal, Francesco Cavallaro, commenta il rapporto ‘Pensions at a glance 2021’ dell’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico “Anche l’Ocse conferma che le attuali norme di accesso alla pensione in Italia sono fra le più restrittive al mondo: la generazione che accede adesso al mercato del lavoro in Italia andrà in pensione in media a

Inflazione ancora in salita. Cavallaro: “Patto sociale per riallineare retribuzioni e pensioni”

L’ISTAT ha reso noto che nel mese di novembre l’indice nazionale dei prezzi al consumo ha registrato un aumento dello 0,7%; il dato aggregato su base annuale, invece, è salito al 3,8%. Sempre in base agli stessi dati l’IPCA si attesterebbe addirittura sul 4% annuo. Considerando che manca ancora il dato di dicembre (in cui la tendenza inflattiva non sembra

Giornata contro la violenza sulle donne: “Lavoro elemento determinante”

“Sono 89 al giorno le donne vittime di reati di genere in Italia. Un dato drammatico che potrebbe essere peraltro fortemente sottodimensionato, considerata la poca propensione alla denuncia degli episodi di violenza. Basta slogan e frasi di circostanza. Serve l’impegno di tutti, continuo e responsabile per favorire il necessario cambiamento culturale che deve portare al rispetto della donna. Serve un